RESISTERE
alle sirene del sistema
Il sistema capitalistico avanzato nel quale viviamo si presenta con i lustrini e le luci colorate. Tenta di spacciarsi come luogo della felicità a basso costo. Comprabile e vendibile come qualsiasi cosa che entra nel mercato. Spaccia il ben-essere con il possesso di molte cose, riducendo la persona a semplice produttore o consumatore. Non ci sono più persone, ma risorse umana (che quando non sono più utili divengono "esuberi". Trasforma i cittadini in consumatori, la promozione dell'uomo e del mondo con la crescita e lo sviluppo. E' un sistema che condanna alla solitudine perchè le persone sono messe in competizione tra di loro, trasformando la vita in un 'arena di Ben Hur.
Resistere significa "disobbedire" ai suoi dogmi e alle sue leggi. Legarsi al palo della nave per non essere attratti dalle sirene che danno la morte. Non seguire i modelli che il sistema propone.
Di qui derivano alcune scelte di carattere personale:
Capacità di silenzio e di introspezione: fare silenzio significa avere il tempo di conoscersi e di interrogare se stessi, andando alle sorgenti della propria umanità;
Convivialità: è tempo di ricostruire luoghi di incontro. Imparare a conoscere i propri vicini di casa, i propri condomini. Parlare in famiglia. Riprendere anche le forme tradizionali di incontro, ad esempio tra vicini di casa. Spegnere ogni tanto il televisore e preferire il dialogo e l'incontro.
Austerità ed essenzialità: respingere i bisogni indotti appositamente dal mercato, rimettendo le cose al loro posto: i vestiti, ad esempio, servono per coprirsi e non soltanto per essere leganti. Di qui il rifiuto delle griffe. L'automobile per muoversi e non per apparire.
Capacità di sognare: siamo, come dice un sociologo latino americano, Ruben Alves, "figli del domani". Chiamati continuamente a superare il muro dell'impossibile per guardare oltre (contemplazione) e riprendere la nostra vita presente vivendo "la nostalgia del domani". Cercando di costruire, a partire dai nostri comportamenti, il mondo diverso che immaginiamo.
"Bisogna avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto" (Don Lorenzo Milani)
"L'uomo ha continuato ad evolversi mediante atti di disobbedienza.Non soltanto il suo sviluppo spirituale è stato reso possibile dal fatto che nostri simili hanno osato dire di no ai poteri in atto in nome della propria coscienza e della propria fede, ma anche il suo sviluppo intellettuale è dipeso dalla sua capacità di disobbedire. Se la capacità di disobbedire ha segnato l'inizio della storia umana, può darsi benissimo che l'obbedienza ne provochi la fine." (E. Fromm)
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